Perché cambiare dominio per inviare email è quasi sempre una cattiva idea
Simone Attanà ·
In breve
Un dominio nuovo non ha reputazione, quindi parte in svantaggio, e se i problemi restano si ripresentano. Quasi sempre conviene sistemare autenticazione e abitudini di invio sul dominio che hai già.
Introduzione
Di fronte a problemi di spam persistenti, alcune aziende valutano di "abbandonare" il dominio compromesso e ripartire con uno nuovo. Questa scelta, se non ponderata, può rivelarsi controproducente.
I rischi del cambio dominio
Cambiare dominio comporta:
- Perdita della reputazione positiva eventualmente residua
- Necessità di un nuovo warm-up completo
- Confusione per i destinatari
- Rischio di replicare gli stessi errori su un nuovo dominio
Senza un cambio di metodo, il problema si ripresenterà.
Quando ha senso farlo
Esistono casi estremi (dominio gravemente abusato o compromesso) in cui un nuovo dominio può essere giustificato, ma solo come parte di una strategia strutturata e seguita da una gestione corretta della reputazione.
Conclusione
Cambiare dominio non è una scorciatoia per risolvere problemi di deliverability. Nella maggior parte dei casi, è più efficace recuperare e stabilizzare la reputazione esistente, con il supporto di un'analisi professionale.
Le tue email arrivano davvero?
Controlla SPF, DKIM, DMARC e blacklist del tuo dominio con il test gratuito. Se qualcosa non va, te lo sistemo io a 149 € + IVA, in 48 ore lavorative.